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Redazione Tutto Misteri

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    Sabina Altynbekova Photo Gallery

    Sulla scia della sempre maggior popolarità della bella pallavolista Kazaka, vi proponiamo una galleria delle più belle foto della campionessa.

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      Sabina Altynbekova bella della pallavolo Foto e video

      Sabina Altynbekova 4Sabina Altinbekova La bellissima Pallavolista Sabina Altinbekova è diventata celebre per la sua bellezza da eroina dei manga. Con i suoi occhioni e l’aspetto orientaleggiante sembra proprio uscire da un fumetto giapponese. Peccato però che le sue compagne la odino proprio per la sua bellezza.  Sabina Altinbekova infatti, attira su di se le attenzioni dei media che hanno telecamere e macchine fotografiche solo per lei e ne hanno fatto una diva. Anche gli spettatori, invece di concentrarsi sulle prodezze delle compagne  e sulle azioni della partita , fissano i loro sguardi su  Sabina Altinbekova . Le foto di questo servizio danno ragione ai media ed agli spettatori. E’ un periodo in cui i volti orientali fanno notizia, e dopo le notizie della chirurgia estetica di Rina Nanase, la porno diva giapponese che si è trasformata in Dobby, l’elfo di Harry Potter (  http://www.tuttomisteri.it/rina-nanase/ ) ecco un’altra giovane orientale assurgere agli onori della cronaca. Vedremo se le attenzioni dei media mondiali peggioreranno le sue prestazioni sul campo, sicuramente da adesso la sua squadra sarà seguita in tutto il pianeta. Giudicate anche voi sel pallavolista merita tutta questa attenzione e, se volete, guardate il video della ragazza KAzaka che trovate in questo articolo.

        Sabina Altynbekova 3

      0 1984

      John Dee  Edward Kelley

      John Dee Edward Kelley  In un ambito pieno di figure enigmatiche  come quello degli occultisti elisabettiani,  nessuno appare più sfuggente di Edward Kelley, il medium che collaborò con john Dee  in molti dei suoi esperimenti magici. Fra l’altro, essi tentarono di mettersi in contatto  con gli angeli, usando un sistema ideato dall’alchimista Heinrich Cornelius Agrippa  nella sua opera De occulta philosophia.  Si ritiene che Kelley sia nato a Worcester,  in Inghilterra, il 1° agosto 1555, e che abbia  studiato per un breve periodo a Oxford, sotto lo pseudonimo – non si sa perché – di Edward Talbot. Si diceva che indossasse una  specie di cuffia nera, essendo stato punito  per falso con il taglio delle orecchie.

      john dee ed edward kelley foto

      Edward Kelley ed un suo collaboratore occasionale, Paul Waring, evocano uno spirito perché sveli l’ubicazione di un tesoro sepolto

      Quando incontrò Dee, il 10 marzo 1582, era già  noto come medium e negromante.  Kelley scrutava in un cristallo ed evocava  gli spiriti dei defunti con un complicato linguaggio segreto, chiamato “enochiano”. Diceva di vederli e di udirli e agiva da intermediario fra loro e John Dee. I simpatizzanti di  Dee pensavano che si facesse menare per il  naso da quell’imbroglione di Kelley e, in effetti, molti dati fanno pensare che la loro fu  un’alleanza inquieta, che comportò anche  un invito, da parte di Kelley, probabilmente  sotto l’influsso del loro spirito-guida Madimi, a uno scambio delle mogli, anche se non  è certo che abbia avuto luogo.

      Ciò che sappiamo e che Dee e Kelley girarono l’Europa grazie alla loro fama di occultisti e di alchimisti. Ma la rottura fra i due  era inevitabile. Dee preferì tornare in Inghilterra e Kelley continuò a vagare per il  continente, promettendo oro ed elisir di  lunga vita, quest’ultimo scoperto, si diceva,  in Inghilterra, nell’abbazia di Glastonloury,  grazie all’intervento degli angeli.  Rodolfo ll d’Asburgo, un mezzo pazzo,  dapprima nominò Kelley cavaliere per i suoi  meriti come alchimista, poi lo imprigionò  per inefficienza. Kelley morì nel 1593 per le  ferite riportate mentre tentava la fuga dalla  prigione.

      0 1969

      Il ritorno di Kukulkan

      KUKULKAN_MAYAN_GOD2In molte civiltà ci sono eroi dalla fama così  grande che le storie che li riguardano finiscono con il mescolare il reale e il soprannaturale. Nell’America Centrale, il serpente  piumato Quetzalcoatl è, senza dubbio, il più  famoso. Divinità creatrice, era collegato ai  venti portatori di pioggia e al grano, cibo basilare. Di lui si hanno ritratti nei manufatti olmechi del Messico, risalenti a un periodo fra il  1500 e il 300 a.C.  La civiltà tolteca, che dominò la regione  dal 750 al 1000 circa, venerava il serpente  piumato al punto che i sovrani ne prendevano  il nome. L’ultimo, Topiltzin Quetzalcoatl o Kukulkan, era  un sovrano illuminato che promuoveva le arti, aveva abbandonato i sacrifici umani e fatto  voto di celibato. Ma, secondo la leggenda, il  suo rivale Tezcatlipoca gli somministrò degli  allucinogeni, sotto il cui effetto il sovrano tolteco si accoppiò con la bellissima dea della luna, Tlatzoteotl, mangiatrice di sporcizia.  Quando capì cosa aveva fatto, Topiltzin rinunciò alla corona e fuggi a est. Giunto sulla  costa, si imbarcò su una zattera che, sotto il  calore del sole, si sciolse e Topiltzin, assunto  in cielo, divenne la stella del mattino.  l’archeologia conferma che, intorno a  quell’epoca, alcuni Messicani arrivarono nella  penisola dello Yucatan, territorio maya, importandovi il culto di Quetzalcoatl (Kukulkan, nella lingua del posto) che fiorì nei grandi centri religiosi maya come Chichénltzá.

      Anche gli atzechi del Messico veneravano  Kukulkan e credevano di averne ereditato  la tradizione e che egli avrebbe un giorno reclamato il suo trono. Quando, agli inizi del  XVI secolo, Montezuma Il incontrò il conquistador Hernan Cortés per la prima volta, lo invitò a palazzo, credendolo Kukulkan, ma  prima che gli Aztechi si accorgessero che gli  Spagnoli non erano uomini dei, ma semplici  mortali, i barbuti stranieri dalla pelle chiara  avevano già cominciato a distruggere la loro  Civiltà.  La leggenda di Quetzalcoatl / Kukulkan sopravvive ancora in Messico. Molti gruppi di Indios si riconoscono in quella figura di uomo-dio, ma anche artisti e pensatori fanno risalire a lui alcune caratteristiche della Cultura messicana.

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      Misteri del Rosario Santo Rosario di Medjugorje

      rosario di MedjugorjeRosario di Medjugorje A Medjugorje fiumi  di  pellegrini salgono continuamente sul Podbrdo pregando e meditando i misteri del Santo Rosario. Il Podbrdo è il luogo in cui la Regina della Pace apparve per la prima volta e per i primi tempi. Esso non è altro che una collina brulla e piena di pietre. Nei primi anni, il sentiero era quasi impraticabile. Oggi invece, grazie al gran numero di pellegrini che vi salgono ogni giorno, il sentiero è molto più semplice, anche se l’ascesa comporta sempre una certa fatica. La devozione più comune per i pellegrini che salgono sulla collina delle apparizioni, è quella di pregare con la recita del  Santo Rosario ,  meditandone i misteri. 
      Per agevolare questa contemplazione, durante gli anni il sentiero del Podbro è stato arricchito di 15 tavole di bronzo dello scultore italiano Carmelo Puzzolo raffiguranti i misteri della Gioia, del Dolore e della Gloria. Rosario di Medjugorje

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      Santiago Raimundo e i Misteri della sfera

      santiago raimundo topProtagonista di Cata e i misteri della sfera, ecco una biografia tratta di Santiago Raimundo tratta da Wikipedia

      Nato nel 1984 nel barrio di Villa del Parque a Buenos Aires capitale dell’Argentina da José Ramundo e Blanca Amosa, quest’ultima insegnante. Santiago è l’ultimo di tre fratelli. Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 9 anni e dall’età di 14 anni ha iniziato a lavorare insieme al padre vendendo giornali in una edicola[1]. Ai 18 anni ha iniziato a studiare presso la scuola di Valeria Lynch[2] canto, interpretazione e commedia musicale. Ramundo ha partecipato ad alcuni spettacoli organizzati dalla scuola della Lynch e mentre si esibiva in uno di essi, l’attrice María Rosa Fugazot gli diede la possibilità di ottenere una borsa di studio per studiare recitazione insieme alla Fugazot[1]. Ha anche studiato teatro insieme a Augusto Fernandes. Successivamente, ha studiato all’Università di Buenos Aires nella facoltà di giurisprudenza[3].

      Debutta in televisione nel 2002 nella telenovela “Rebelde Way” nel ruolo di Luisano, un amico di Lujan e tre anni dopo in “Flor – Speciale come te” nel capitolo 32 apparendo in una scena. Nel 2006 partecipa ad un casting per Telefe e TV Channel Russia, trasferendosi in un primo momento a San Pietroburgo e poi a Mosca per le registrazione della serie “Tango del último amor” dove interpreta ‘Esteban’[1]. L’anno successivo è nel cast di sceneggiati come “Son de Fierro“, “Mujeres de nadie” e “Valentino, el argentino” oltre che partecipa alla sua prima opera in teatro dal titolo “El caballero enduendado”, dove è protagonista[4].

      Nel 2010 è il protagonista maschile principale nella telenovela “Sueña conmigo” impersonando Luca. Grazie a questa serie ha dato la sua voce per alcune canzoni negli album: Sueña conmigo: la canción de tu vida e Sueña conmigo 2 oltre che ad apparire nei DVDdella serie e nel tour svoltosi nel 2011 e intitolato “Sueña conmigo en concierto”[5]. Per la sua interpretazione in questa serie ha vinto ai Kids’ Choice Awards Argentina 2011 il premio come miglior attore[6][7] e ha ricevuto una candidatura ai Kids’ Choice Awards México[8].

      Tra il 2012 e il 2013 è nel cast della serie “Dulce amor” nei panni di ‘Ciro Montanaro’[9].

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      Misteri del Rosario  Misteri Luminosi

      Di seguito riportiamo i cinque Misteri Luminosi così come devono essere recitati:

      Primo Mistero Luminoso Il Battesimo di Gesù al Giordano

      In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. [14]Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». [15]Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. [16]Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. [17]Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». (Mt 3,13-17)

      il Cristo scende, quale innocente che si fa ‘peccato’ per noi (cfr 2Cor 5, 21), nell’acqua del fiume, il cielo si apre e la voce del Padre lo proclama Figlio diletto, mentre lo Spirito scende su di Lui per investirlo della missione che lo attende..

      Secondo Mistero Luminoso Le nozze di Cana

      In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.
      Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei giudei, contenenti ciascuna due o tre barili: E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora attingere e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiata l’acqua diventata vino, il maestro di tavola che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”.
      Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2, 1-12)

      Gesù cambiando l’acqua in vino, apre alla fede il cuore dei discepoli grazie all’intervento di Maria, la prima dei credenti.

      Terzo Mistero Luminoso La proclamazione del regno di Dio

      Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo. (Mc 1,15)

      Gesù annuncia l’avvento del Regno di Dio e invita alla conversione (cfr Mc 1, 15), rimettendo i peccati di chi si accosta a Lui con umile fiducia (cfr Mc 2, 3-13; Lc 7, 47-48), inizio del ministero di misericordia che Egli continuerà ad esercitare fino alla fine del mondo, specie attraverso il sacramento della Riconciliazione affidato alla sua Chiesa (cfr Gv 20, 22-23).

      Quarto Mistero Luminoso La Trasfigurazione

      Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo». Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.(Lc 9,28-35)

      la Trasfigurazione, avvenuta, secondo la tradizione, sul Monte Tabor. La gloria della Divinità sfolgora sul volto di Cristo, mentre il Padre lo accredita agli Apostoli estasiati perché lo ascoltino e si dispongano a vivere con Lui il momento doloroso della Passione, per giungere con Lui alla gioia della Risurrezione e a una vita trasfigurata dallo Spirito Santo.

      Quinto Mistero Luminoso L’istituzione dell’Eucaristia

      Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza versato per molti. In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio». (Mc 14,22-25)

      Cristo si fa nutrimento con il suo Corpo e il suo Sangue sotto i segni del pane e del vino, testimoniando « sino alla fine » il suo amore per l’umanità (Gv 13, 1), per la cui salvezza si offrirà in sacrificio.

      Al termine di ogni Mistero, si recitano un Padre Nostro, dieci Ave Maria, meditando sul Mistero, e un Gloria al Padre

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      Misteri del Rosario  Misteri Gloriosi

      Di seguito riportiamo i cinque Misteri Gloriosi, cosè come devono essere recitati

      Primo Mistero Glorioso La resurrezione di Gesù

      Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa… L’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E’ risorto, come aveva detto”. ( Mt 28,1-6)

      Risorgendo Gesù ha dato prova che l’uomo, unito a lui, può vincere il peccato, e quindi, la morte. Gesù resuscita anche noi, liberaci dal peccato, dal male, donaci la luce, donaci la tua gioia. Resuscita in noi l’amore, la fede, la speranza, il dono della preghiera. Chiediamo a Maria il dono di una fede incrollabile.

      Secondo Mistero Glorioso L’ascensione di Gesù al cielo

      Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: “perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho”. Dicendo questo mostrò loro le mani e i piedi. … Poi li condusse fuori Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. (Lc 24,36-51)

      Gesù, non hai abbandonato nell’angoscia i tuoi apostoli, ma hai ridato loro la gioia rimanendo ancora per 40 giorni. Dopo la tua salita hai concesso a tutti quelli che ti cercano il dono di averti nell’Eucaristia. Rendici più coscienti del fatto che possiamo riceverti ogni giorno nell’Eucaristia. Per le mani di Maria ci affidiamo a Te. Maria dacci il dono di una speranza sicura.

      Terzo Mistero Glorioso La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli riuniti in cenacolo

      Mentre il giorno di pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbattè gagliardo, e riempè tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (At 2,1-4)

      Gesù investi anche noi dello Spirito Santo consolatore, illuminaci con la luce del tuo Spirito, con la Sua forza facci portatore della Tua parola, del Tuo amore. Rendici tuoi apostoli Signore. Chiediamo a Maria il dono dell’amore vero che solo dallo Spirito Santo proviene.
      “Vieni Spirito Santo, vieni per mezzo della potente intercessione del Cuore Immacolato di Maria tua Sposa amatissima”.

      Quarto Mistero Glorioso  L’assunzione di Maria Santissima al cielo

      Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici. … Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per Israele, di esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall’onnipotente Signore. (Gdt 13,18-20; 15,10)

      Maria ora che è assunta nei cieli, prega per i suoi figli, quei figli che Gesù, sulla croce, le ha lasciato in testamento. Maria, prega per noi, Tu che conosci i nostri timori, porta nel tuo cuore di Madre tutti i tuoi figli. Assistici adesso e nell’ora della nostra morte, per essere assunti come Te in Paradiso. Ti chiediamo la devozione al Tuo Cuore Immacolato in cui Tu vuoi che noi ci rifugiamo.

      Quinto Mistero Glorioso L’incoronazione di Maria regina del cielo e della terra nella gloria del Paradiso.

      Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. (Ap ,1)

      Affidiamoci a Maria, invochiamola, amiamola, confidiamo in Lei, perché a Lei tutto è dato, perché Lei tutto ha dato. Abbiamo una Madre in cielo, che è anche Regina; non ci rimane che rivolgerci a Lei con piena fiducia e speranza, se chiediamo con il Santo Rosario, senza esitare, tutto ci sarà concesso. Chiediamole il dono della preghiera, la preghiera del cuore, la preghiera fatta solo per amore, l’amore per Lei e suo figlio Gesù. Chiediamo anche la costanza nella preghiera per essere sempre uniti al suo Cuore e quindi anche al Cuore di Gesù.

      Al termine di ogni Mistero, si recitano un Padre Nostro, dieci Ave Maria, meditando sul Mistero, e un Gloria al Padre

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      Misteri del Rosario Misteri Dolorosi

      Di seguito riportiamo i cinque Misteri Dolorosi, così come devono essere recitati

      Primo Mistero Doloroso L’agonia di Gesù nell’orto del Getsèmani

      Allora Gesù, uscito dal Cenacolo dove aveva istituito l’Eucaristia, andò con i discepoli in un podere, chiamato Getsèmani, e disse loro: “Sedetevi qui, mentre io vado a pregare”. …e cominciò a provare tristezza e angoscia…e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu” (Mt 26,36-39). In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. (Lc ,44)

      Nella preghiera di abbandono al Padre, Gesù ritrova forza e fiducia, viene inviato un angelo a consolarlo. Così Gesù sarà il nostro angelo consolatore, è come se ci dicesse: “perché‚ ti turbi nelle difficoltà? Sii forte in me; guarda il tuo Dio nel Getsèmani e sarai vittorioso”. Chiediamo di abbandonarci a Dio per adempiere sempre la sua volontà.

      Secondo Mistero Doloroso La flagellazione di Gesù alla colonna

      Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire. Poi messolo in catene, lo condussero e lo consegnarono al governatore Pilato, il quale dopo averlo interrogato, disse: “Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?”. Tutti gli risposero: ” Sia crocifisso!” ed egli aggiunse: “Ma che male ha fatto?”. Essi allora urlarono: “Sia crocifisso!” (Mt 27). E Pilato, volendo dar soddisfazione alla folla, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati, perché fosse crocifisso. (Mc 15,15)

      Quanti colpi, quante torture, quante piaghe si aprono sul corpo di Gesù. Quanto sangue sgorga a terra, mentre i flagellatori ridono, lo insultano, prendono forza per colpire il corpo innocente di Gesù. Chiediamo di accettare ogni insulto per amore del Signore, e anche un vero pentimento per i nostri peccati

      Terzo Mistero Doloroso  La coronazione di spine

      Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo cosè schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. (Mt 27,27-31)

      Pensiamo alla derisione, l’oltraggio, la sofferenza, la nudità di cui fu vittima Gesù. Gli fu tolta ogni dignità, fu trattato come il colpevole dei più gravi peccati. Sembra dirci: “perché ti disperi se qualcuno ti fa soffrire? Così mi ami? Medita sulla mia passione e fanne scaturire le immense ricchezze “. Chiediamo il dono della pazienza per accettare tutte le umiliazioni, pensando a ciò che Gesù ha sofferto per noi.

      Quarto Mistero Doloroso La salita di Gesù al calvario carico della croce

      Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli”. … Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. (Lc 23,26-32)

      Anche se fosse stato solo per te, Gesù avrebbe sofferto ugualmente tali pene, tanto è il suo amore per te. Lungo il Calvario Gesù scorge Maria, la Madre. Quanto le costa quel “sì”…il suo cuore di madre è straziato. Chiediamo a Maria la grazia di accettare sempre la nostra croce, affinché venga sorretta da Lei e da Gesù.

      quinto Mistero Doloroso La crocifissione e morte di Gesù

      Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù, vedendo la Madre e lè accanto a lei il discepolo che Egli amava, disse alla Madre: “Donna, ecco il tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco, la tua Madre”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. ( Gv 19,25-27)

      Gesù ci vuole vedere accanto a sua Madre; vuole che, come bimbi, noi teniamo la nostra piccola mano nella mano di Maria. Solo cosè Gesù ci predilige. Ci chiede di guardare la Mamma celeste, cioè di amarla. Vuole che accogliamo la Madonna come la vera Madre nostra, che genera in noi la grazia. Maria ci affidiamo a Te, prendici e mettici nel rifugio del tuo Cuore Immacolato, plasmaci con la tua umiltà per guarire dalla nostra superbia, quella superbia che spesso ci fa pensare di poter fare a meno di Dio, colui che è morto per noi.

      Al termine di ogni Mistero, si recitano un Padre Nostro, dieci Ave Maria, meditando sul Mistero, e un Gloria al Padre

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      Misteri del Rosario Misteri Gaudiosi

      Di seguito riportiamo i cinque Misteri Gaudiosi, così come devono essere recitati

      Primo Mistero Gaudioso L’Annunciazione dell’Angelo a Maria

      Nel sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazàreth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te…Non temere, Maria, perché‚ hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo”…Allora Maria disse all’angelo: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”

      O Maria con il tuo “sì” hai aperto le vie del paradiso, hai attuato il volere del Padre. Sarai benedetta in eterno: la tua intercessione è ascoltata nei cieli, perché‚ hai accettato il piano di Dio. Preghiamo affinché anche noi sappiamo dire il nostro “sì” al Padre, in qualunque momento ce lo chieda. Maria aiutaci ad essere umili ed obbedienti alla volontà di Dio.

      Secondo Mistero Gaudioso La visita di Maria a Santa Elisabetta

      In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!…”. Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome… “. (Lc 1,39-49)

      Maria va a portare il suo aiuto alla cugina Elisabetta: porta Dio al suo prossimo, l’amore ai fratelli. Signore fa che anche noi, come Maria, possiamo portare Cristo ai fratelli in attesa. Chiediamo a Maria il dono di un’ardente carità.

      Terzo Mistero Gaudioso Di seguito riportiamo il terzo Mistero Gaudioso così come deve essere recitato

      Terzo Mistero Gaudioso La nascita di Gesù a Betlemme

      Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché‚ non c’era posto per loro nell’albergo. …C’erano in quella regione alcuni pastori…l’Angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia “. (Lc 2,6-)

      Deposto Gesù nella mangiatoia, Maria, Giuseppe e i pastori lo adorano. Adoriamo anche noi il Cristo, il Figlio di Dio, nel silenzio della nostra anima e nel profondo del nostro cuore. Chiediamo a Maria che ci renda servi fedeli del Signore e ci doni la povertà di spirito.

      Quarto Mistero Gaudioso La presentazione di Gesù al tempio

      Quando venne il tempo della purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore… Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio… prese il bambino tra le braccia e benedisse Dio dicendo: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza… luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”. Il padre e la madre si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: “Egli è qui per la rovina e la salvezza di molti in Israele,… E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,-35)

      Occorre premurosa attenzione alla voce di Dio, per discernere la sua chiamata ed accogliere la missione da Lui affidataci. Dopo la profezia di Simeone, Maria porta nel cuore la ferita del dolore, ma in silenzio accetta la volontà del Padre suo

      Quinto Mistero Gaudioso Il ritrovamento di Gesù nel tempio

      Il fanciullo Gesù, quando ebbe dodici anni, con Maria e Giuseppe si recò – da Nazàreth – a Gerusalemme secondo l’usanza della festa ebraica; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. … Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché‚ hai fatto così ? Ecco tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “perché‚ mi cercavate ? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? “. Ma essi non compresero le sue parole. …Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (Lc 2,41-51)

      Consideriamo quante volte ci siamo allontanati anche noi da Gesù; da quel Gesù che con tanto amore è sceso per noi sulla terra. Meditiamo come nelle difficoltà della vita l’unica salvezza è trovare Gesù, è ritornare a Lui e mai più staccarsi dal suo grande Amore.

      Al termine di ogni Mistero, si recitano un Padre Nostro, dieci Ave Maria, meditando sul Mistero, e un Gloria al Padre