Home Città Scoprire Castelli e Misteri

Scoprire Castelli e Misteri

0 1235

Scoprire Castelli e Misteri

Castelli e Misteri. Nella fantasia popolare ogni castello nasconde camere sotterranee con forzieri ricolmi,trabocchetti e galleria che conducono ad altre fortificazioni a silenziosi chiostri d’abbazie. Nella realtà è più facile trovare magazzini sotterranei, prigioni, pozzi, cisterne e più raramente qualche “galleria di fuga” che conduce all’esterno delle mura. Qualche esempio? Nei sotterranei del Castello Sforzesco di Milano gli speleologi della S.C.A.M. hanno rinvenuto alcune gallerie che servivano a riempire e a svuotare i fossati. Tutte le cannoniere delle mura venete di Bergamo sono state invece esplprate e topografate dagli speleologi del Gruppo “Le Nottole” che, calandosi dagli spalti, sono penetrati al loro interno passando dalle feritoie per 1e bocche da fuoco, in quanta gli accessi originari sono stati sbarrati dalle opere urbane più recenti. Sotto le mura fortificate di Treviso (edificate attorno alla metà del Duecento, ricostruite e riattate più volte e note con ben tre denominazioni : “Castello di Treviso”, “di San Martino”, “di San Marco”) si snoda una delle più vaste reti di sotterranei della penisola. Le gallerie erano collegate a tre tipi di insediamenti: le abitazioni delle famiglie potenti (per la fuga in stato d’assedio, per incontri strategici segreti, per raggiungere i canali); i conventi (entro le mura della citte ce n’erano una ventina); gli edifici civici (il Palazzo Comunale, i palazzi delMagg1′ore e Minor Consiglio ed altri ancora). Attraverso un passaggio che si apre nel cortile di un’azienda locale, un gruppo di speleologi urbani ha recentemente raggiunto ed esplorato il labirintico sottosuolo della città; Giorgio Garatti ne ha tratto un volume fotografico intitolato “La misteriosa vita ipogea di Treviso Medioevale e del 1500, tra cunicoli e galleria sotterranee”. Un altro castello e un’altra città del triveneto sono al centro di una serie di verità, mezze verità e leggende a proposito di passaggi ipogei: dal castello cinquecentesco di San Giusto, a Trieste, si dipanerebbe una vera e propria ragnatela di galleria che si estenderebbe sotto tutta la citta ino a raggiungere il mare. ll numero di cunicoli accertati è notevole il castello era collegato con Tor Cucherna, Santa Maria Maggiore, la Rotonda Panciera, e, tramite un altro passaggio, con la Basilica di San Michele e l’Orto Lapidario. Una diversa via sotterranea collega il Teatro Romano con il Pozzo Romano di Porta Valle e con un altro pozzo in via Galleria. Non è però mai stato trovato il cunicolo che avrebbe portato sino al mare passando dall’Arcivescovad0 e da Villa Sartori, allo stesso modo non é mai stata scoperta la sinistra “Camera Rossa”.

catello di treviso

Articoli simili

0 2320

0 2508

Nessun Commento

Lascia una Risposta