ANIMA

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    Anima

    animaL’anima si trova molto oltre l’intelligenza umana, di modo che, probabilmente,  non c’è nessuno sulla Terra in grado di descriverla in  modo corretto, poiché non si può vedere, non si può  palpare, non si può udire, non può essere dipinta né  scolpita.  Volgarmente, l’anima è l’entità sensibile, cosciente e volontaria che presiede tutti gli atti intelligenti dell’essere umano. Gli spiritisti la definiscono come una  sostanza spirituale ed immortale, che costituisce  l’essenza dell’uomo. Gli sono state attribuite diverse  definizioni, sebbene dobbiamo attenerci alla più  antica ed universale. Primordialmente, agli albori  dell’umanità, significava soffio, aria, fluido ma, col  tempo, cambiò di significato.

    Il termine Anima corrisponde ad Atma, e proviene  dai nostri padri, gli ari della Logdiana, la cui lingua  fu la madre del greco, del latino, del francese e del  tedesco…Gli ari distinsero l’anima pensante e spirituale dall’anima fisiologica e vitale.  In latino si dice Anima, e l’animismo è il nome generico usato per indicare la teoria che afferma la vita e  la spiritualità. Comprende il principio vitale e l’io  cosciente. Esprime l’unione con lo spirito umano,  come con quello dell’anima divina, l’anima individuale e l’anima universale.  Le parole greche Pneuma e Psyché (Psiche), vogliono dire la stessa cosa.  Psiche, letteralmente significa farfalla e, metaforicamente, l’anima, lo spirito.  È molto probabile che lo Spirito Santo degli antichi  fosse, in realtà, il fluido universale dei moderni, il  filo che unisce l’intelligenza Suprema con l’Universo.

    Nell’uomo, per analogia, il fluido poteva anche essere il perispirito.  Secondo i materialisti l’anima è un principio della vita organica e, senza possedere  una propria esistenza, finisce con la vita.  Secondo questa opinione, l’anima è un effetto e non una causa.  Per i panteisti l’anima è il principio dell’intelligenza, agente universale da cui  ogni essere assorbe una porzione, poiché  in tutto l’Universo esisterebbe una sola  anima, che distribuisce piccole particelle  di sé stessa tra tutti gli esseri viventi intelligenti; ma, dopo la morte, ogni particella  torna alla sua origine, confondendosi nel  tutto, così che l’essere, quando muore,  perde la sua individualità.  I pitagorici simboleggiano l’anima  mediante un numero.

    Gli antichi egizi credevano che le anime  restavano legate al corpo fino al momento della putrefazione, perciò imbalsamavano  i corpi per trattenerle il più possibile.  Secondo gli spiritualisti l’anima è un essere morale distinto e separato dalla materia, che conserva la sua individualità dopo  la morte. Secondo questa dottrina l’anima  è la causa e non l’effetto.  Per alcuni, l’anima si suddivide in vegetativa, sensitiva e razionale.  Gli antichi filosofi chiamavano Anima del Mondo lo  spirito universale, che credevano sparso dovunque,  nell’Universo.

    L’anima è spirituale, immortale e indivisibile secondo gli spiritualisti, ed è una mera funzione cerebrale  per i materialisti.  I cattolici credono che le anime siano la creazione di  Dio e che si rigenerino attraverso il battesimo. Alcuni, per giungere in Paradiso e godere della visione beatifica, devono espiare i propri peccati nel  Purgatorio, mediante le preghiere e le opere pie delle  anime che vivono sulla Terra.  Nell’antichità si credeva che tutte le anime potessero  apparire dopo la morte, eccetto quelle di coloro che  erano morti affogati poiché c’era la convinzione che  l’anima era un fuoco, che cessava di ardere se finiva  nell’acqua.

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