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    Bacchetta Magica

    La bacchetta o scettro del mago è uno degli antichissimi strumenti che figurano in tutte le operazioni teurgiche e goetiche. Essa non serve solo per  tracciare il circolo nella sabbia all’interno del quale  l’e
    vocatore si mette al riparo dai pericoli ai quali, se  agisse diversamente, andrebbe incontro evocando le  potenze dell”occulto, ma è anche un mezzo efficaceBacchetta magica tuttomisteri.it di  dominazione, al quale obbediscono le forze evocate.  Affinché la bacchetta magica abbia maggior efficacia, è opportuno che venga preparata in un certo  modo e consacrata convenientemente. Deve essere  fabbricata con legno di avellano germogliato nell’attimo in cui si c
    oglie; deve essere tagliato il primo mer-  coledì di Luna, tra le undici e la mezzanotte, pronunciando le seguenti parole e facendosi il segno  della croce:  Agla†On † Tetragrammaton † Abraxa per dominum  nostrum † fiat Deus † lux unus † in tenebris trinus †.  Il coltello che si utilizza deve essere nuovo e affilato  nella parte superiore, e su una delle sue facce deve  recare l’incisione: “Vade Retro, Satana!; sull’altra,  tra due stelle a cinque punte,  “Ammbarghelnethomp”, che nel linguaggio mistico  significa: Le potenze mi obbediranno.  Una volta tagliata la bacchetta di avellano, si consacra tracciando tre croci nell’aria in direzione Nord e,  servendosi di un punteruolo mai utilizzato prima, si  scrive sulla sua corteccia nella parte superiore: Agla  †; nel mezzo, On †, e sull”altra estremità,  Tetragrammaton † e, frattanto, si reciterà la frase  seguente:  Conjuro te cito mihi obediee. Venias per Deum  vivum † pere Dum verum † per Deum Sanctum “I”.  La consacrazione durava sette giorni iniziando da  quello di luna nuova.

     

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      Bacco

      BACCODio del paganesimo classico, i cui primi atti idolatrici risalgono alle più antiche creazioni teogoniche orientali. Dal punto di vista della magia, Bacco si trasforma in genio infernale che presiede le famose sabbe. Nel libro “Discorso degli spettri di Leloyer”, si dice di questo dio: “Bacco è uno spaventoso demonio; coronato da corna formidabili e armato di un giavellotto ardente. È il dio degli stregoni e delle streghe, il famoso capro, il principe dei satiri, dei sileni e di altre creazioni infernali. Nelle riunioni sabbatiche si mostra sempre con un aspetto infernale e, al di fuori delle sabbe, benché abbia il volto e il corpo umani, gli stregoni lo riconoscono poiché egli ha i piedi deformi, ora simili alle zampe di un cavallo, ora fessi come quelli di un bue.”