Home Archivio Le streghe di Chelmsford

Le streghe di Chelmsford

0 2105

Le streghe di Chelmsford

ll primo rilevante processo per stregoneria in  lnghilterra fu celebrato a Chelmsford nel  1566 a seguito della legge promulgata dal  parlamento nel 1563, durante il regno di Elisabetta I, che inaspriva le pene per chi invocava gli spiriti maligni. ll processo riguardava tre donne di un villaggio, Hatfield Peverel, accusate di maleƒicium e di fruire dei servigi di un demone, e divenne oggetto di un  libretto popolare.  Elizabeth Francis fu formalmente accusata di aver fatto diventare zoppo il piccolo  William Augur con un maleficio. Giudicata  colpevole, venne condannata a un anno di  prigione. Durante il processo, la donna confessò spontaneamente una quantità di altri  reati, fra cui rapporti sessuali prima del matrimonio, aborto e assassinio, e disse di essere stata aiutata dal suo assistente – Satana,  un grosso gatto a macchie nere – regalo di  sua nonna, che l`aveva iniziata alle pratiche  di stregoneria fin da piccola. Elizabeth aveva  chiesto a Satana di diventare ricca e all’istante il gatto diabolico le aveva portato 18  pecore, bianche e nere.

La seconda accusata, Agnes Waterhouse, fu impiccata per aver stregato William Fynee, provocandone la morte. Al processo la donna confessò  diversi altri crimini che coinvolgevano il demone di Elizabeth, la  quale, stancatasi del gatto, lo aveva  dato a lei. Agnes, in collera con la  vedova Gooday, ne aveva fatto annegare la mucca da Satana, e lo  aveva premiato dandogli il suo sangue, con pane e latte. Satana uccise anche l’oca di un altro vicino e  fece andare a male il burro di un  terzo. In tribunale un carceriere  sollevò il fazzolettone di Agnes,  mostrando sul suo viso segni evidenti, probabilmente causati dal  gatto diabolico.  ]oan Waterhouse, figlia diciottenne di Agnes, fu discolpata dall’accusa di aver procurato menomazioni al braccio destro e alla  gamba della dodicenne Agnes  Brown.

Anche quest’ultima denunciò Satana, che, assunto l’aspetto di un cane nero dal muso  scimmiesco, coda breve e corna sul  capo, con la chiave della dispensa in bocca, le aveva chiesto un po’ di burro  che lei aveva più volte rifiutato di dargli. Alla fine l’aveva minacciata di ucciderla con  un coltello.  Ci furono altri importanti processi pei  stregoneria a Chelmsford nel 1579, 1589 e  1645, ma quello del 1566 fu il primo in cui la  corte accolse testimonianze di spettri, mancanza di prove a carico delle imputate, segni  lasciati da una strega – e, quel che è più importante – la testimonianza di bambini.

 

Articoli simili

Nessun Commento

Lascia una Risposta