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Mary Shelley e Frankenstein

Mary Shelley e Frankenstein

Forse non tutti sanno che Mary Shelley ebbe l’idea di scrivere l’immortale libro “Frankenstein - ovvero il Prometeo Moderno – a soli 17 anni. Era il 1816, quando Mary Shelley era in vacanza a Bellerive, nei pressi di Ginevra, in compagnia di suo marito, della sorellastra Jane Clairmont (Claire) e del loro comune amico Lord Byron. La pioggia batteva forte e gli amici discutevano a lungo; fu da una di queste discussioni sulla letteratura tedesca che nacque la sfida su chi avrebbe scritto il miglior romanzo soprannaturale. Mary ebbe l’idea di un romanzo che raccontasse la creazione di un uomo, senza essere Dio, ma utilizzando un’energia di essenza divina il cui uso sarebbe stato un sacrilegio un sacrilegio dalle terribili conseguenze.

Di qui il sottotitolo “Prometeo moderno” con chiara allusione al mito, tratto da Ovidio, del Titano che aveva dato il fuoco agli uomini. Il gruppo decise di intraprendere una gara letteraria per scrivere una storia sul soprannaturale. Un altro ospite, il dott. John William Polidori, scrisse in quell’occasione Il vampiro, che in seguito avrebbe avuto una forte influenza sul Dracula di Bram Stoker. La storia di Mary fu quella che ebbe maggior successo e vinse la sfida ed è oggi generalmente considerata il primo vero romanzo di fantascienza. Mary morì nel 1851 a Londra ed è sepolta nel cimitero di San Peter a Bournemouth

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