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Merlino, il Mago per antonomasia

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Merlino.

Era figlio d’un silfo e d’una druidessa, e fu istruito nelle scienze magiche. Nacque nella Bassa Bretagna, ma fu portato in Inghilterra pochi giorni dopo la sua nascita, perchè il re di quello Stato, Wortigern, avendo voluto costruire una torre inespugnabile contro i pirati, avvenne che le fondamenta erano inghiottite ogni sera dalla terra, ed i maghi interrogati avevano detto che bisognasse bagnare quel terreno col sangue d’un fanciullo nato da una druidessa, cioè Merlino. Ma il bimbo, pur non avendo che sedici giorni, portato al cospetto del re e dei magihi, discusse con tanta sapienza da costernare l’uditorio, e disse che sotto la torre era un lago nel quale stavano due draghi che ne corrodevano la base. Si scavò ed infatti apparvero i due draghi che presero a combattere fra loro. Merlino prese a profetizzare spiegando che uno rappresentava i Sassoni e l’altro gli Inglesi, allora in lotta, e che la lotta sarebbe finita con la vittoria di questi ultimi. Dopo di che il fanciullo, non fu ucciso, ma colmato di onori. In seguito divenne amico intimo del nuovo re d’Inghilterra, Ambrosius, per il quale il giorno dell’incoronazione fece muovere delle enormi rocce che seguirono il corteo danzando; a poche leghe da Londra si mostrano ancora queste rocce al punto dove si fermarono, formando una specie di trofeo. Fu di grande aiuto ai cavalieri erranti e generoso di doni d’armi incantate ai cavalieri del ciclo carolingeo e di quello d’Artù. L’Ariosto lo ha cantato nel suo immortale Orlando furioso. In Bretagna molti credono ancora che non sia morto.

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