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Misteri del Rosario , Misteri Dolorosi

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Misteri del Rosario Misteri Dolorosi

Di seguito riportiamo i cinque Misteri Dolorosi, così come devono essere recitati

Primo Mistero Doloroso L’agonia di Gesù nell’orto del Getsèmani

Allora Gesù, uscito dal Cenacolo dove aveva istituito l’Eucaristia, andò con i discepoli in un podere, chiamato Getsèmani, e disse loro: “Sedetevi qui, mentre io vado a pregare”. …e cominciò a provare tristezza e angoscia…e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu” (Mt 26,36-39). In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. (Lc ,44)

Nella preghiera di abbandono al Padre, Gesù ritrova forza e fiducia, viene inviato un angelo a consolarlo. Così Gesù sarà il nostro angelo consolatore, è come se ci dicesse: “perché‚ ti turbi nelle difficoltà? Sii forte in me; guarda il tuo Dio nel Getsèmani e sarai vittorioso”. Chiediamo di abbandonarci a Dio per adempiere sempre la sua volontà.

Secondo Mistero Doloroso La flagellazione di Gesù alla colonna

Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire. Poi messolo in catene, lo condussero e lo consegnarono al governatore Pilato, il quale dopo averlo interrogato, disse: “Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?”. Tutti gli risposero: ” Sia crocifisso!” ed egli aggiunse: “Ma che male ha fatto?”. Essi allora urlarono: “Sia crocifisso!” (Mt 27). E Pilato, volendo dar soddisfazione alla folla, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati, perché fosse crocifisso. (Mc 15,15)

Quanti colpi, quante torture, quante piaghe si aprono sul corpo di Gesù. Quanto sangue sgorga a terra, mentre i flagellatori ridono, lo insultano, prendono forza per colpire il corpo innocente di Gesù. Chiediamo di accettare ogni insulto per amore del Signore, e anche un vero pentimento per i nostri peccati

Terzo Mistero Doloroso  La coronazione di spine

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo cosè schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. (Mt 27,27-31)

Pensiamo alla derisione, l’oltraggio, la sofferenza, la nudità di cui fu vittima Gesù. Gli fu tolta ogni dignità, fu trattato come il colpevole dei più gravi peccati. Sembra dirci: “perché ti disperi se qualcuno ti fa soffrire? Così mi ami? Medita sulla mia passione e fanne scaturire le immense ricchezze “. Chiediamo il dono della pazienza per accettare tutte le umiliazioni, pensando a ciò che Gesù ha sofferto per noi.

Quarto Mistero Doloroso La salita di Gesù al calvario carico della croce

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli”. … Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. (Lc 23,26-32)

Anche se fosse stato solo per te, Gesù avrebbe sofferto ugualmente tali pene, tanto è il suo amore per te. Lungo il Calvario Gesù scorge Maria, la Madre. Quanto le costa quel “sì”…il suo cuore di madre è straziato. Chiediamo a Maria la grazia di accettare sempre la nostra croce, affinché venga sorretta da Lei e da Gesù.

quinto Mistero Doloroso La crocifissione e morte di Gesù

Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù, vedendo la Madre e lè accanto a lei il discepolo che Egli amava, disse alla Madre: “Donna, ecco il tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco, la tua Madre”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. ( Gv 19,25-27)

Gesù ci vuole vedere accanto a sua Madre; vuole che, come bimbi, noi teniamo la nostra piccola mano nella mano di Maria. Solo cosè Gesù ci predilige. Ci chiede di guardare la Mamma celeste, cioè di amarla. Vuole che accogliamo la Madonna come la vera Madre nostra, che genera in noi la grazia. Maria ci affidiamo a Te, prendici e mettici nel rifugio del tuo Cuore Immacolato, plasmaci con la tua umiltà per guarire dalla nostra superbia, quella superbia che spesso ci fa pensare di poter fare a meno di Dio, colui che è morto per noi.

Al termine di ogni Mistero, si recitano un Padre Nostro, dieci Ave Maria, meditando sul Mistero, e un Gloria al Padre

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