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Misteri del Rosario , Misteri Gaudiosi

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Misteri del Rosario Misteri Gaudiosi

Di seguito riportiamo i cinque Misteri Gaudiosi, così come devono essere recitati

Primo Mistero Gaudioso L’Annunciazione dell’Angelo a Maria

Nel sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazàreth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te…Non temere, Maria, perché‚ hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo”…Allora Maria disse all’angelo: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”

O Maria con il tuo “sì” hai aperto le vie del paradiso, hai attuato il volere del Padre. Sarai benedetta in eterno: la tua intercessione è ascoltata nei cieli, perché‚ hai accettato il piano di Dio. Preghiamo affinché anche noi sappiamo dire il nostro “sì” al Padre, in qualunque momento ce lo chieda. Maria aiutaci ad essere umili ed obbedienti alla volontà di Dio.

Secondo Mistero Gaudioso La visita di Maria a Santa Elisabetta

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!…”. Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome… “. (Lc 1,39-49)

Maria va a portare il suo aiuto alla cugina Elisabetta: porta Dio al suo prossimo, l’amore ai fratelli. Signore fa che anche noi, come Maria, possiamo portare Cristo ai fratelli in attesa. Chiediamo a Maria il dono di un’ardente carità.

Terzo Mistero Gaudioso Di seguito riportiamo il terzo Mistero Gaudioso così come deve essere recitato

Terzo Mistero Gaudioso La nascita di Gesù a Betlemme

Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché‚ non c’era posto per loro nell’albergo. …C’erano in quella regione alcuni pastori…l’Angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia “. (Lc 2,6-)

Deposto Gesù nella mangiatoia, Maria, Giuseppe e i pastori lo adorano. Adoriamo anche noi il Cristo, il Figlio di Dio, nel silenzio della nostra anima e nel profondo del nostro cuore. Chiediamo a Maria che ci renda servi fedeli del Signore e ci doni la povertà di spirito.

Quarto Mistero Gaudioso La presentazione di Gesù al tempio

Quando venne il tempo della purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore… Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio… prese il bambino tra le braccia e benedisse Dio dicendo: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza… luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”. Il padre e la madre si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: “Egli è qui per la rovina e la salvezza di molti in Israele,… E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,-35)

Occorre premurosa attenzione alla voce di Dio, per discernere la sua chiamata ed accogliere la missione da Lui affidataci. Dopo la profezia di Simeone, Maria porta nel cuore la ferita del dolore, ma in silenzio accetta la volontà del Padre suo

Quinto Mistero Gaudioso Il ritrovamento di Gesù nel tempio

Il fanciullo Gesù, quando ebbe dodici anni, con Maria e Giuseppe si recò – da Nazàreth – a Gerusalemme secondo l’usanza della festa ebraica; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. … Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché‚ hai fatto così ? Ecco tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “perché‚ mi cercavate ? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? “. Ma essi non compresero le sue parole. …Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (Lc 2,41-51)

Consideriamo quante volte ci siamo allontanati anche noi da Gesù; da quel Gesù che con tanto amore è sceso per noi sulla terra. Meditiamo come nelle difficoltà della vita l’unica salvezza è trovare Gesù, è ritornare a Lui e mai più staccarsi dal suo grande Amore.

Al termine di ogni Mistero, si recitano un Padre Nostro, dieci Ave Maria, meditando sul Mistero, e un Gloria al Padre

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