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Il Mistero del Kraken

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Il Mistero del Kraken

Nei mari di alcune carte geografiche del Nord Europa, risalenti ai secoli XVI e XVII, si possono osservare navi avvolte nelle spire di immani serpenti, ghermite da lunghi tentacoli, serrate nelle fauci di enormi pesci. Sono i diversi e ingenui modi in cui i cartografi dell’epoca rappresentavano i1 grande mostro marino delle leggende scandinave, noto come Kraken (in tedesco,  semplicemente, seppia) o serpente di mare. In parte responsabile di questa primitiva confusione fu  l’ecclesiastico svedese Olaus Magnus, che pubblico a Roma una Storia dei popoli settentrionali (1555) illustrata con incisioni ispirate più alla fantasia che al rigore scientifico. La Storio degli animali (1560), di Conrad Gesner, il libro di zoologia che per due secoli fece testo in Europa, non mise in dubbio le affermazioni di Olaus e ne elaborò ancor più fantasticamente le già  bizzarre illustrazioni. Fu solo con la Storia della Norvegia (1752-53), del vescovo di Bergen, Eric Pontoppidan, che prese forma l’ipotesi che, con il termine Kraken, venissero indicate almeno due specie ittiche diverse: un essere tentacolare e uno serpentiforme. Pontoppidan non era molto più credibile dei precedenti autori, poiché si basava sui racconti dei marinai, ma osservò che in alcuni casi le balene negli spasmi della morte vomitano tentacoli lunghi fino a due metri, probabilmente asportati nelle lotte con animali sottomarini. Da allora, la ricerca naturalistica ha seguito entrambe le piste, una delle quali avrebbe portato a risultati concreti. Infatti, agli inizi dell’Ottocento, lo zoologo francese Pierre Denis de Monfort intraprese una pionieristica ricerca sui Cefalopodi giganti che lasciò  scettico i1 mondo scientifico di allora Nonostante ciò, nei decenni successivi si sono intensificati gli incontri di navi con calamari giganti e si sono verificati numerosi arenamenti di questo cefalopode, battezzato Architeutis princeps. L’esemp1are misurato sulle coste di Terranova, nel 1878, aveva una lunghezza totale, inclusi i tentacoli, di 17 metri, la più grande,  tra quelle finora registrate ufficialmente. Stando ad altre osservazioni attendibili, pare che il Calamaro gigante possa raggiungere 1a lunghezza di 30metri e oltre.

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