Home Archivio Il Requiem di Mozart

Il Requiem di Mozart

0 1294

Il Requiem di Mozart

Soltanto un gruppetto sparuto di persone partecipò al funerale al cimitero di St. Marx, nei pressi di Vienna, il 7 dicembre 1791. Avvolto in un semplice sudario e ricoperto di calce viva, il cadavere fu gettato nella fossa comune. Nessuna lapide indicava il luogo del riposo finale di uno dei più grandi geni musicali del mondo, deceduto due mesi prima del 36° compleanno: Wolfgang Amadeus Mozart. Se la sepoltura del compositore appare poco dignitosa ai nostri occhi, tanto la scarsa partecipazione al funerale, quanto la fossa comune rispecchiano le usanze viennesi del XVIII secolo. Il suo mecenate, il barone van Swieten, era noto per l’avarizia, e all’epoca della morte Mozart era sul lastrico. Poco dopo la morte di Mozart, tuttavia, presero a circolare voci e sospetti sulle circostanze della sua fine: un messaggero di morte lo aveva perseguitato; era stato avvelenato; il marito dell’allieva prediletta l’aveva assalito con un pugnale.

Subito dopo la prima rappresentazione dell°opera Il flauto magico, nel settembre del 1791, Mozart si era dedicato freneticamente alla composizione di una messa da Requiem. La commissione, da parte di un conte che sperava di far passare l°opera per sua, era stata trasmessa a Mozart da un “misterioso sconosciuto”. Il fatto che il compositore si stesse dedicando a un Requiem mentre la propria fine si avvicinava forse alimentò le voci che Mozart avesse visto in quel messaggero un presagio di morte. Delle dicerie che Mozart fosse stato avvelenato da rivali o detrattori, la più insistente ha trovato ampia eco nell’opera teatrale e nel film Amadeus, in cui si insinua che l’italiano Antonio Salieri, musicista di corte, provocò la morte prematura del compositore, spinto da una folle gelosia. Occorre tuttavia ricordare che la confessione di Salieri venne raccolta 34 anni dopo, quando il musicista era rinchiuso in un manicomio. Inoltre, i medici accorsi al capezzale di Mozart stilarono, come causa della morte, una descrizione dei sintomi anziché una diagnosi. In seguito, la causa ufficiale del decesso venne documentata come febbre reumatica acuta.

Né la famiglia, né gli amici di Mozart contestarono questo verdetto. Per giunta, dalle lettere scritte dal compositore in questo periodo traspare una vibrante carica di vitalità, che mal si addice all’idca di un uomo ossessionato dal terrore di essere avvelenato. Per quanto riguarda le altre voci sulla morte di Mozart ¬ assassinato dal rnarito geloso di un’allieva incinta – l’evidenza storica non indica nulla di più dissipato, nella vita del compositore, della passione per il biliardo. Ma i pettegolezzi piccanti, è chiaro, stentano a spegnersi.

Articoli simili

Nessun Commento

Lascia una Risposta