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Il Ronzio dei Taos miete vittime

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Il Ronzio dei Taos   miete vittime 

Alcune vittime non riescono a dormire per  un ronzío che risuona loro nel cervello. Altri  lamentano emicrania, sangue dal naso, ansia,  difficoltà respiratorie e perdita dell’equilibrio,  di solito associata a disturbi dell’orecchio interno. ll ronzio dei Taos prende nome da una  comunità che vive fra i monti di Sangre de  Cristo, nel New Mexico, dove fu segnalato  per la prima volta nel 1990.

La signora K.C.  Grams fu tra i primi a parlarne. Da allora,  molti abitanti hanno lamentato il ronzio. Bill  Richardson, deputato al Congresso per quel  distretto, dapprima non vi diede peso, ma poi,  convintosi che si trattava di qualcosa di serio,  chiese all’ House Permanent Select Committee On Intelligence di svolgere un’indagine.  Il ronzio è al margine del campo uditivo,  che va all’incirca da 20 a 20.000 vibrazioni  al secondo. Le ricerche si concentrarono sulle basse frequenze, fra 33 e 80 vibrazioni, ma  non individuarono alcuna sorgente.

Il suono  veniva descritto come basso, stridente e pulsante, Come di un motore diesel che gira al  minimo in lontananza.  Le spiegazioni vanno da una forma lieve,  ma contagiosa, di allucinazione collettiva a  possibili esperimenti elettromagnetici effettuati segretamente in qualche centro militare  di ricerca della zona. Tuttavia, un ronzio simile si è avvertito anche in Australia, in Nuova  Zelanda, a Taiwan, in Canada e in varie parti degli Stati Uniti, mentre in Inghilterra si è  addirittura costituita l°Associazione degli affetti da suoni a bassa Frequenza. l’unica cosa  certa è che alcuni lo sentono e altri no.

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