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Le Sirene

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Le Sirene

Il 15 giugno 1608, veleggiando vicino alle  isole di Novaja Zemlja, al largo della Russia  settentrionale, il navigatore inglese Henry  Hudson scrisse nel giornale di bordo: “Questa mattina, uno dei nostri, guardando fuori  bordo, vide una sirena”. Anche un altro marinaio la vide mentre, avvicinatasi alla nave,  fissava gli uomini. l due marinai ¬ Thomas  Hilles e Robert Ravnar – dissero che mentre  il corpo della sirena era grande come quello  di un uomo, essa aveva busto e seni femminili, pelle chiara e lunghi capelli neri; la coda era simile a quella del delfino, ma screziata come quella dello sgombro.

La credenza nell’esistenza delle sirene era  diffusa nel XVII secolo come lo era stata nel  XII, quando molte di queste creature – maschi e femmine – erano state avvistate lungo  le coste inglesi, e lo era ancora nel 1817,  quando il capitano Asa Swift del Leonidas,  sulla linea New York – Le Havre, vide uno  strano pesce, da tutti ritenuto una sirena.  Benché, probabilmente, si trattasse sempre di mammiferi marini come foche, lamantini e dugonghi, per i marinai le sirene  erano seducenti fanciulle dalla coda di pesce, dai lunghi capelli, con uno specchio e  un pettine in mano, ossia la sirena tradizionale che viene raffigurata sulle insegne delle  locande. L’immagine traeva origine probabilmente da divinità venerate 5000 anni  a.C., come il dio babilonese Oannes, dalla coda di pesce, o la dea siriaca della fertilità,  Atargatis. Nella tradizione marinara occidentale le sirene divennero foriere di naufragi.

Le varie sirene imbalsamate, esibite nei  baracconi delle fiere nel XIX secolo, erano  invariabilmente dei falsi, di solito creati attaccando la parte superiore del corpo di una  scimmia a quella inferiore di un pesce. Eppure, non si può escludere che esista una creatura sconosciuta per spiegare il mistero delle  sirene. Il 10 agosto l741, nel golfo dell`Alaska, il naturalista Georg Steller osservò per  due ore un mammifero, che descrisse poi come “una scimmia acquatica”, lungo 1,5 metri, privo di arti superiori e con una coda a  due pinne. Nel 1960, Alistair Hardy avanzò  l’ipotesi che i progenitori dell’uomo abbiano  trascorso una fase evolutiva nel mare e che  forse qualcuno vi sia rimasto. Ma la scimmia  marina rimane un mistero, come le sirene.

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