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Uno spirito in cerca di requie

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Uno spirito in cerca di requie

Il 16 febbraio 1525, Adrien de Montalembert, predicatore alia corte di Francesco I di  Francia, fu interpellato per dare un consiglio  su un fenomeno di Poltergeist nell’abbazia di  Saint Pierre, a Lione.  Le manifestazioni avevano avuto inizio  una notte, quando una suora diciottenne, Antoinette de Grollée, si era svegliata convinta che qualcuno le avesse tolto il velo e  fatto il segno della croce sulla fronte, baciandola sulle labbra. La giovane pensò di  aver sognato, ma pochi giorni dopo udì dei  colpetti provenienti da sotto terra.  I colpi seguivano Antoinette dappertutto,  ma finalmente si capì che a causarli era lo  spirito di Alis de Telieux, una suora che era  fuggita con alcune sacre reliquie e, dopo che  le restrizioni riguardanti le suore ordinate da  san Benedetto erano state allentate nel l516,  aveva condotto una vita libera ma breve con  il ricavato della loro vendita ed era morta miseramente nel 1524.

La giovane Antoinette  l’aveva sognata spesso, a quanto pare.  Le suore fecero esumare la salma di Alis e  la portarono nel convento, ma i colpi diventarono sempre più frenetici. Interrogato lo  spirito – che rispondeva “sì” o “no” con un  numero di colpi prestabiliti ¬, Adrien de  Montalernbert consigliò di praticare un  esorcismo. Poi scrisse: “Ho udito i colpi molte volte e, in risposta alle mie domande, ne  venivano battuti tanti quanti ne avevo richiesti”. Il prelato dichiarò che i colpi avevano fornito risposte che nessun vivente poteva conoscere.

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