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Mistero dei teschi di cristallo

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Mistero dei teschi di cristallo

Tradizionalmente il cristallo è sempre stato considerato un elemento magico per la sua purezza e la sua influenza spirituale, fin dai tempi dell’antico Egitto ha affascinato l’umanità e il mondo dell’occulto, accostato da sempre anche a maghi e stregoni che lo userebbero per vedere il futuro e fare incantesimi. Gli antichi egizi riconoscevano a questo materiale delle proprietà mistiche e le maschere funerarie dei personaggi più importanti della loro civiltà venivano adornate con un terzo occhio di cristallo che permetteva loro di vedere la strada per l’eternità. Anche le civiltà precolombiane del Sudamerica conoscevano il cristallo e le sue proprietà magiche, molti anni fa un ritrovamento in una antica rovina Maya fece scalpore tra gli archeologi, il “teschio di cristallo”.

Il primo teschio, e poi vedremo perché primo, fu rinvenuto nel 1927 dall’archeologo Frederick Mike Mitchell-Hedges in Belize durante uno scavo nella città Maya di Labaanatum; il teschio fece fatto da subito discutere e venne definito una delle scoperte più enigmatiche del secolo. Il teschio formato da due parti perfettamente incastrabili tra loro (cranio e mascella), ha le dimensioni di un teschio umano medio ed è realizzato con un cristallo di quarzo purissimo, con una tecnica ancora sconosciuta ma comunque molto avanzata dato che fu scolpito lungo il suo asse principale, usando il suo asse di simmetria per diminuire il rischio di frammentazione. Il quarzo è un materiale che trattiene energia, il teschio al tatto trasmetterebbe strane sensazioni di caldo e di freddo, cambia colore in base alla luce a cui viene esposto ed ha una forte carica elettrica. Al teschio sono state attribuite proprietà psichiche, molti testimoni hanno dichiarato che toccandolo trasmetta delle sensazioni strane e che serva ad aprire una parte del cervello inutilizzata da noi esseri umani, alcuni dissero che dopo una lunga esposizione al teschio fecero esperienze extrasensoriali e videro addirittura spettri. Come tutte le altre scoperte archeologiche misteriose e inspiegabili sono molte le voci che lo ritengono un falso, infatti la scoperta venne successivamente attribuita non a Mitchell ma a sua figlia adottiva diciassettenne che scavando tra le rovine trovò questo manufatto. La comunità scientifica riteneva Mithcell una specie di avventuriero vagabondo, inoltre era un fervente sostenitore dell’esistenza di Atlantide e anche per questo non era visto di buon occhio, molti dissero che il ritrovamento sarebbe servito a Mitchell per rafforzare la sua posizione attribuendo la realizzazione del teschio all’avanzata civiltà atlantidea, questo contribuì ad alimentare le voci che lo ritenevano un falso. Ma se fosse veramente un falso, come fece Mitchell a realizzare il teschio? Questo ancora un mistero, il costo e il tempio di realizzazione di una tale opera nel 1927, fecero dubitare sulla teoria del falso, inoltre le tecnologie per realizzare una cosa del genere sono state scoperte solo recentemente (laser), e non assicurano comunque un lavoro di una cosi grande perfezione, purtroppo il cristallo impossibile da datare con il carbonio 14 o altri metodi, e quindi non si avrà mai una certezza sulla sua antichità. Mitchell iniziò ad esplorare quelle zone proprio perché pensava che il popolo di Atlantide dopo la distruzione del loro continente, si spostò verso il Centro-Sudamerica influenzando lo sviluppo della civiltà Maya. Studi realizzati sul teschio hanno stimato che la sua realizzazione avrebbe richiesto con gli strumenti a disposizione del popolo Maya, più di 300 anni e l’impiego di abili artigiani, questo materiale infatti è secondo solo al diamante come durezza, motivo per cui si pensò che il teschio fosse stata veramente opera di un popolo più avanzato. I Maya forse utilizzavano il teschio come un oracolo, ma le sue proprietà e la sua funzione sono ancora misteriose, come già detto, avrebbe proprietà psichiche ed elettriche, il mistero però si infitti quando si ritrovarono altri teschi di cristallo negli anni successivi, se un teschio avrebbe richiesto 300 anni per la sua realizzazione, molti teschi quanti ne avrebbero richiesti? e ammesso che siano stati realizzati contemporaneamente, quanti artigiani abili a lavorare il cristallo sarebbero serviti? E perché realizzare tanti teschi?

I primi teschi furono ritrovati poco dopo quello di Mitchell-Hedges, e alcuni di essi sono sicuramente dei falsi grossolani fatti da archeologi per farsi pubblicità, dato che la scoperta del primo teschio aveva destato molto scalpore; non si sa se i teschi siano tutti dei falsi o ce ne siano alcuni originali, di certo quello di Mitchell è quello realizzato in maniera più perfetta. Uno, di questi teschi si trova al British Museum di Londra. Il teschio del museo londinese molto simile al primo ritrovato sia come forma che come grandezza, è allo stesso modo molto inquietante anche se meno minuzioso nei dettagli. Si dice che alcune persone sarebbero fuggite urlando alla vista del teschio. Alcuni anni fa gli studiosi del British ritennero il teschio non più antico del quindicesimo secolo per via della lavorazione accurata del quarzo. In seguito a questi studi l’oggetto fu tolto dall’esposizione in quanto si temeva che potesse essere un falso. Una antica leggenda sostiene i teschi originali siano 13, che furono costruiti dall’antico popolo di Atlantide, e che una volta riuniti sveleranno al mondo le avanzate conoscenze di questa antica civiltà. A questo punto la domanda sorge spontanea… Se questa leggenda fosse vera? Forse il teschio di Mitchell è solo il primo di questa serie, e forse qualcuno degli altri è un altro elemento della catena… Oppure l’archeologo, venuto a conoscenza di questa antica leggenda, costruì il teschio non si sa come, solo per farsi conoscere e alimentare le sue teorie? Ancora il mondo si interroga sui teschi, certamente che si tratti di falsi oppure no, sono oggetti incredibili e affascinanti e il mistero che ruota intorno ad essi grande.

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