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Torino Capitale dell’Occulto

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Torino Capitale dell’occulto

La palma di Capitale italiana dell’occulto, spetta senza ombra di dubbio a Torino. Il capoluogo piemontese, sarebbe stato costruito in una zona  geomanticamente interessata da ben quattro potenti “linee di forza” due costituite da “correnti terrestri” sotterranee, e due dai fiumi Po e Dora Baltea. La sua pianta a “scacchiera”, caratteristica di tutti i “castra” (accampamenti militari) romani, rappresenta l’alternarsi del positivo e del negativo, del bene e del male. Per questa sua “doppiezza”, Torino sarebbe il vertice comune di due triangoli magici, di cui uno a valenza positiva (Torino, Lione, Praga) e l’altro negativo (Torino, Londra, San Francisco). In città coesisterebbero due epicentri dotati di opposti poteri magici: il “cuore bianco” , positivo, si troverebbe presso piazza Castello; quello nero, negativo, in piazza Statuto. A torino il diavolo è di casa: lo si può ritrovare nelle decorazioni di archi, portali, finestre e balconi: ne sono state censite ben 217 riproduzioni. A Palazzo Scaglia, in via Stampatori, esiste una delle rare raffigurazioni femminili del demonio: è una statuetta bronzea, alta quaranta centimetri, che rappresenta una bella donna con un paio di diaboliche corna. Nel palazzo abitava la Contessa di Verrua, ricordata negli scritti del tempo come “Dama di Voluttà”, capace di lanciare micidiali “fatture d’amore”.                                                                                                                                                                  .

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